Implantologia a carico immediato Torino

L‘implantologia a carico immediato è una moderna tecnica che consente di impiantare i denti fissi attraverso una procedura guidata tramite computer o in modo classico. Questa tecnica viene utilizzata principalmente per la completa riabilitazione delle arcate superiori e/o inferiori e rappresenta una valida alternativa alla tecnica tradizionale la quale richiede tempistiche maggiori e risulta essere più invasiva in quanto si evita di incidere e scollare le gengive evitando così la comparsa di eventuali gonfiori o lividi particolarmente fastidiosi e dolorosi.

L’installazione dell’impianto richiede in genere dalle 24 alle 48 ore.

L’anestesia applicata è una semplice anestesia locale normalmente utilizzata per tutte le normali cure in ambito odontoiatrico. Se il paziente presenta una soglia di sopportazione al dolore particolarmente bassa o tende facilmente ad avere vomito ed ansia, utilizziamo un tipo di anestesia detta anestesia cosciente.

REQUISITI NECESSARI

Affinchè si possa operare in modo ottimale con la tecnica di implantologia a carico immediato, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

– presenza sufficiente di osso naturale*;
– buono o ottimo supporto gengivale;
– stabilità primaria degli impianti dentali pari o superiore a 35 Ncm;
– assenza completa di bruxismo e/o malocclusione dentale 8 (di qualsiasi grado);
– presenza di buon bilanciamento occlusale masticatorio;

*un livello molto basso di osso naturale è un evento raro ma comunque verificabile. Quando questo accade è comunque possibile effettuare un intervento di implantologia a carico immediato attraverso la scelta di due possibili opzioni:
– la prima ipotesi prevede un innesto di osso, è una soluzione altamente efficace ma che risulta essere particolarmente invasiva oltre a richiedere tempistiche di intervento lunghe così come i tempi di riabilitazione necessari:
– la seconda ipotesi, invece, prevede l’utilizzo di impianti iuxtaossei ovvero delle particolari e moderne strutture realizzate completamente in titanio attraverso una meticolosa progettazione computerizzata e fatta su misura per ogni cliente. Esse vengono posizionate direttamente sull’osso stesso attraverso un sistema di ancoraggio invece di essere immesse al suo interno. In questo caso i tempi necessari si riducono particolarmente grazie al minor tasso di invasività e per questo è l’opzione che spesso consigliamo.

TIPOLOGIE DI IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO

Esistono principalmente tre tipologie di implantologia a carico immediato:

1) Carico immediato su impianto singolo

Viene eseguito su un singolo elemento dentario mancante o recentemente estratto. In questo caso il carico può essere realizzato in maniera immediata con lo scopo di sostituire il dente mancante. La protesi fissa inserita viene tenuta in sede per circa 2-3 mesi dopodiché viene realizzata e posizionata quella che è la corona definitiva attraverso un’operazione di avvitamento o tramite un particolare cemento odontoiatrico.

2) Carico immediato su impianti multipli

Questo intervento di implantologia è possibile solo se si presenta un’effettiva stabilità primaria di almeno 35 Ncm sulla zona dell’arcata su cui è necessario intervenire e se quindi non è necessario alcun innesto osseo. In caso contrario sarà necessario optare per l’utilizzo di una specifica protesi provvisoria mobile realizzata in resina o nylon.
A differenza di quanto avviene nel caso di impianto singolo, negli impianti multipli il completamento della protesi richiede un’invasività leggermente superiore così come i tempi necessari ad intervenire e ovviamente a recuperare completamente. In entrambi i casi i risultati garantiti sono assolutamente positivi e con un aspetto estetico del tutto naturale.

3) Carico immediato sull’intera arcata dentale

Attraverso l’utilizzo di questa tecnica è possibile intervenire sull’intera arcata dentale e garantire la presenza di denti fissi fin da subito. Così come descritto in precedenza, anche in questo caso è necessario che il paziente presenti una stabilità primaria di almeno 35 Ncm e non deve esserci alcuna necessità di intervenire con un innesto osseo. Può essere realizzata mediante l’utilizzo di gengiva finta o senza gengiva.
La gengiva finta entra in gioco quando c’è bisogno di riequilibrare i rapporti tra denti e gengiva soprattutto se il livello di riassorbimento dell’osso è tale da far apparire i denti troppo lunghi. La protesi senza gengiva, invece, viene utilizzata quando il paziente presenta un sorriso gengivale o nel caso in cui il livello di riassorbimento gengivale è particolarmente basso.