Buscopan Antiacido: modalità d’uso e posologia

Quando usare buscopan antiacido, cos’è e a cosa serve

Buscopan Antiacido è un medicinale della casa farmaceutica E-Pharma Trento Spa, indicato per il trattamento del bruciore e dell’iperacidità di stomaco occasionali. Buscopan Antiacido è un dispositivo medico a base di ranitidina, principio attivo che fa parte della classe degli antiacidi antagonisti dei recettori istaminici H2 e che inibisce la produzione di acido cloridrico nello stomaco. L’efficacia della ranitidina come antiacido è stata ampiamente confermata e documentata anche da numerosi studi, come quello relativo al suo utilizzo in caso di pirosi gastrica sporadica “Effect of a single low dose of ranitide and effervescent antiacids on intragastric acidity in healty volunteers” (Acta Gastroenterol Latinoam, 2007.) Buscopan Antiacido agisce rapidamente (in circa 30 minuti) e riesce a contenere i livelli di acidità gastrica fino a 12 ore, riducendo la produzione di succhi gastrici ma mantenendone comunque una quantità tale da consentire al soggetto la digestione.

Modo d’uso e raccomandazioni

Buscopan Antiacido è un farmaco che non necessita di prescrizione medica e può essere utilizzato all’insorgenza dei primi sintomi in qualsiasi momento della giornata, anche di notte e a stomaco vuoto. Basta sciogliere una compressa effervescente in un bicchiere d’acqua e bere la soluzione per provare sollievo a distanza di un breve arco di tempo. Sebbene in molti casi siano sufficienti solo una o due somministrazioni, è bene ricordare che non si dovrebbero superare le 4 compresse nell’arco delle 24 ore. Buscopan Antiacido, inoltre, è sconsigliato ai soggetti al di sotto dei 16 anni. Particolare attenzione dovrebbe essere posta nei pazienti con patologie epatiche o renali, in quanto la ranitidina viene espulsa per via renale, pertanto è bene che sia il medico a indicare la posologia del medicinale. Considerata la presenza di sodio, aspartame e sorbitolo anche coloro affetti da ipertensione, fenilchetonuria e intolleranza al fruttosio devono consultare il proprio medico prima di utilizzare Buscopan Antiacido, così come i pazienti che assumono altri medicinali, come quelli a base di diazepam, lidocaina, altri antiacidi o farmaci escreti per via renale. Da evitare, invece, durante la gravidanza e l’allattamento in quanto la ranitidina oltrepassa la barriera placentare e quella mammaria.

Acidità di stomaco: come e perché si manifesta? Sintomi e cause

Il bruciore o l’acidità di stomaco, definita anche pirosi, è una condizione molto comune e frequente nella popolazione. I sintomi tipici di tale disturbo sono la sensazione di bruciore, dolore epigastrico, crampi, rigurgiti acidi, aerofagia ma anche flatulenza e gorgoglii intestinali. Le cause di questo disturbo possono essere molte e di diversa natura. Le motivazioni all’origine dell’acidità gastrica occasionale sono spesso legate all’aver consumato pasti abbondanti, cibi difficili da digerire e bevande alcoliche, ma anche all’assunzione di alcuni tipi di farmaci e senza tralasciare l’ansia e lo stress. La pirosi gastrica cronica, invece, può essere dovuta a patologie come gastrite, ulcera gastrica o duodenale, ernia iatale e malattia da reflusso gastroesofageo. Tutte queste condizioni fanno aumentare il livello di acidi gastrici, i quali finiscono con l’irritare la mucosa dello stomaco causando delle piccole ferite.

Cosa fare quando si soffre di acidità di stomaco

Quando si soffre di acidità di stomaco è fondamentale rivolgersi al proprio medico in modo tale da avere una diagnosi precisa ed escludere cause più complesse, come l’ulcera o l’ernia iatale. Una volta appurato che il disturbo non è correlato a patologie, ma si tratta di acidità occasionale dovuta, per esempio, alla cattiva digestione o allo stress, per ridurne i sintomi si rivela efficace l’assunzione di un farmaco antiacido. Oltre a utilizzare medicinali è sempre opportuno seguire anche una una sana alimentazione, dato che questa incide notevolmente sulla quantità di acidi gastrici prodotti. È consigliabile, quindi, prediligere verdura e frutta fresca (evitando quella acerba), cereali, carni bianche e pesce (cotti a vapore, piastra o forno). Da evitare, invece, cibi ricchi di grassi, latticini, insaccati, alimenti piccanti o troppo speziati, fritture, dolci, bevande alcoliche e caffeina. Infine, fare pasti leggeri ma frequenti e non coricarsi subito dopo aver mangiato.